“Matrimonio del mare” 2019 a Ostia

La processione di sabato al lido di Ostia è stato un momento bellissimo per chi vi ha potuto partecipare pregando con il parroco don Roberto e cantando con la locale Corale Ruah

Sabato 31 agosto, a partire dalle ore 16, si è tenuta nella Chiesa di San Nicola di Bari al Borghetto dei pescatori a Ostia, la Santa Messa ed a seguire la tradizionale Processione della Madonna “Stella Maris”, che simbolicamente segna la fine dell’estate.

Il parroco di San Nicola di Bari Don Roberto Visier, anche quest’anno ha diretto con grande diligenza e zelo le celebrazioni che hanno accompagnato la statua della Madonna, nei giorni scorsi appositamente restaurata da volontari, al battello che l’ha condotta sul litorale fino al Pontile. 

La processione è partita dalla chiesa del Borghetto subito dopo la Messa intorno alle ore 17, con ampia partecipazione di popolo e la presenza vigile del personale militare della locale Capitaneria di porto. La processione in mare, arrivata all’altezza del Pontile di Ostia, si è conclusa quindi con la suggestiva cerimonia dello “Matrimonio del mare”, che è la più antica tradizione di Ostia ed è stato ancora una volta un momento emozionante e di preghiera per centinaia di persone.

Le barche che hanno seguito fin dall’inizio la processione dal canale, comprese due moto d’acqua della Polizia di Stato, l’hanno “scortata” anche al ritorno, riportando la statua della Madonna nella chiesa del Borghetto dove si è conclusa la cerimonia.

La Santa Messa e la processione sono state animate con passione e ispirazione dalla Corale Ruah (www.coraleruah.it).

Ostia diventerà finalmente Comune?

Sabato e domenica scorsa il Comitato promotore ha iniziato la raccolta delle 10mila firme necessarie per indire il referendum

Sabato 3 e Domenica 4 agosto il Comitato promotore per Ostia Comune è sceso in piazza organizzando due banchetti per la raccolta delle 10mila firme necessarie a indire – sarebbe la terza volta – un referendum per staccarsi da Roma Capitale. Fino a settembre inoltrato saranno inoltre presenti sul territorio di Ostia e Ostia antica (X Municipio di Roma) diversi punti di informazione per illustrare i vantaggi di questa scelta e continuare a raccogliere le firme che ancora mancano (in questi primi due giorni ne sono arrivate circa un migliaio).
I confini del Comune di Ostia così come auspicato dai referendari andrebbe dal mare al Tevere, passando per il Collettore Secondario, la Riserva Statale, il Fosso di Dragoncello, il Canale della Lingua e la Tenuta presidenziale. Pertanto, quasi metà dell’attuale X Municipio resterebbe nel Comune di Roma.
Se il Comitato riuscirà a mettere insieme le firme necessarie scatterà l’indizione del referendum, quindi il raggiungimento del quorum e l’invio della richiesta ufficiale al Presidente della Repubblica. Solo al termine di questo percorso Ostia potrà essere Comune.
L’associazione Insieme per il Comune, assieme ad altre realtà territoriali coadiuverà il Comitato promotore, che è espressione della società civile lidense, nel distribuire materiale informativo e di risposta alla disinformazione cui ancora troppi cittadini sono influenzati a causa di luoghi comuni, pregiudizi o idee radicate nel tempo ma oramai anacronistiche. Ne elenchiamo solo quattro, tratte dal sito ufficiale www.ostiacomune.com.
Anzitutto molti si chiedono: se Ostia ed Ostia antica diventeranno Comune autonomo, i residenti pagheranno più tasse per i servizi pubblici locali? La risposta del Comitato è la seguente: «Avremo a disposizione il 100% delle risorse che oggi invece finiscono nelle casse di Roma Capitale e tornano solo in parte sul territorio. Attualmente a Roma si pagano le tasse più alte d’Italia».
La seconda domanda fra le più frequenti che giunge ai banchetti o tramite messaggi riguarda il coinvolgimento dei partiti e movimenti politici all’attuale iniziativa referendaria. Su questa obiezione il Comitato promotore è molto netto ma, allo stesso tempo, realistico: «La forza della nostra proposta è quella di accogliere tutti i cittadini. La Proposta di Legge presentata in Regione è a disposizione di tutte le forze politiche che credono nel rilancio della città di Ostia». Una terza preoccupazione che desta perplessità sul “distacco” da Roma Capitale è quella relativa alla dimensione più ridotta della circoscrizione amministrativa che, aprioristicamente, viene considerata motivo di maggiore facilità per perseguire, da parte dei gruppi privati radicati sul territorio, i propri rispettivi interessi a discapito della comunità. Naturalmente non si può negare che, da una autonomizzazione di Ostia, il contesto amministrativo di riferimento cambierà non poco, ma non necessariamente in peggio e nel senso indicato. Con il nuovo Comune, infatti, «si potrà ridurre la burocrazia e garantire un controllo diretto del territorio riducendo la distanza tra Amministrazione e cittadino. Con più poteri ci sono più controlli e più legalità. La situazione attuale è figlia del rapporto con Roma».
Per ogni ulteriore informazione o per collaborare con il Comitato promotore per l’autonomia di Lido di Ostia e Ostia antica basta cliccare qui: https://www.ostiacomune.com/contattaci.php.