Ostia diventerà finalmente Comune?

Sabato e domenica scorsa il Comitato promotore ha iniziato la raccolta delle 10mila firme necessarie per indire il referendum

Sabato 3 e Domenica 4 agosto il Comitato promotore per Ostia Comune è sceso in piazza organizzando due banchetti per la raccolta delle 10mila firme necessarie a indire – sarebbe la terza volta – un referendum per staccarsi da Roma Capitale. Fino a settembre inoltrato saranno inoltre presenti sul territorio di Ostia e Ostia antica (X Municipio di Roma) diversi punti di informazione per illustrare i vantaggi di questa scelta e continuare a raccogliere le firme che ancora mancano (in questi primi due giorni ne sono arrivate circa un migliaio).
I confini del Comune di Ostia così come auspicato dai referendari andrebbe dal mare al Tevere, passando per il Collettore Secondario, la Riserva Statale, il Fosso di Dragoncello, il Canale della Lingua e la Tenuta presidenziale. Pertanto, quasi metà dell’attuale X Municipio resterebbe nel Comune di Roma.
Se il Comitato riuscirà a mettere insieme le firme necessarie scatterà l’indizione del referendum, quindi il raggiungimento del quorum e l’invio della richiesta ufficiale al Presidente della Repubblica. Solo al termine di questo percorso Ostia potrà essere Comune.
L’associazione Insieme per il Comune, assieme ad altre realtà territoriali coadiuverà il Comitato promotore, che è espressione della società civile lidense, nel distribuire materiale informativo e di risposta alla disinformazione cui ancora troppi cittadini sono influenzati a causa di luoghi comuni, pregiudizi o idee radicate nel tempo ma oramai anacronistiche. Ne elenchiamo solo quattro, tratte dal sito ufficiale www.ostiacomune.com.
Anzitutto molti si chiedono: se Ostia ed Ostia antica diventeranno Comune autonomo, i residenti pagheranno più tasse per i servizi pubblici locali? La risposta del Comitato è la seguente: «Avremo a disposizione il 100% delle risorse che oggi invece finiscono nelle casse di Roma Capitale e tornano solo in parte sul territorio. Attualmente a Roma si pagano le tasse più alte d’Italia».
La seconda domanda fra le più frequenti che giunge ai banchetti o tramite messaggi riguarda il coinvolgimento dei partiti e movimenti politici all’attuale iniziativa referendaria. Su questa obiezione il Comitato promotore è molto netto ma, allo stesso tempo, realistico: «La forza della nostra proposta è quella di accogliere tutti i cittadini. La Proposta di Legge presentata in Regione è a disposizione di tutte le forze politiche che credono nel rilancio della città di Ostia». Una terza preoccupazione che desta perplessità sul “distacco” da Roma Capitale è quella relativa alla dimensione più ridotta della circoscrizione amministrativa che, aprioristicamente, viene considerata motivo di maggiore facilità per perseguire, da parte dei gruppi privati radicati sul territorio, i propri rispettivi interessi a discapito della comunità. Naturalmente non si può negare che, da una autonomizzazione di Ostia, il contesto amministrativo di riferimento cambierà non poco, ma non necessariamente in peggio e nel senso indicato. Con il nuovo Comune, infatti, «si potrà ridurre la burocrazia e garantire un controllo diretto del territorio riducendo la distanza tra Amministrazione e cittadino. Con più poteri ci sono più controlli e più legalità. La situazione attuale è figlia del rapporto con Roma».
Per ogni ulteriore informazione o per collaborare con il Comitato promotore per l’autonomia di Lido di Ostia e Ostia antica basta cliccare qui: https://www.ostiacomune.com/contattaci.php.

La speranza dei poveri non sarà mai delusa

Messaggio di Papa Francesco per la III Giornata mondiale dei poveri (17 novembre 2019)

Il 13 giugno 2019 è stato pubblicato il Terzo Messaggio per la Giornata mondiale dei poveri, che quest’anno s’intitola “La speranza dei poveri non sarà mai delusa”. Scrive, fra l’altro, Papa Francesco: “Incontriamo ogni giorno famiglie costrette a lasciare la loro terra per cercare forme di sussistenza altrove; orfani che hanno perso i genitori o che sono stati violentemente separati da loro per un brutale sfruttamento; giovani alla ricerca di una realizzazione professionale ai quali viene impedito l’accesso al lavoro per politiche economiche miopi; vittime di tante forme di violenza, dalla prostituzione alla droga, e umiliate nel loro intimo. Come dimenticare, inoltre, i milioni di immigrati vittime di tanti interessi nascosti, spesso strumentalizzati per uso politico, a cui sono negate la solidarietà e l’uguaglianza? E tante persone senzatetto ed emarginate che si aggirano per le strade delle nostre città. Il messaggio e la Giornata di novembre 2019 costituiranno appuntamenti e strumenti preziosi, nel lavoro che sul tema famiglia e povertà.

Diaconato femminile: la risposta della Commissione di Papa Francesco

Qual è il ruolo delle donne nella Chiesa? Se l’ordinazione femminile non è prevista allora è possibile un diaconato femminile?

Per rispondere a queste domande Papa Francesco ha istituito, il 2 agosto 2016, una Commissione di Studio per il diaconato delle donne con il compito preciso di “studiare la questione del diaconato delle donne, soprattutto riguardo ai primi tempi della Chiesa, periodo nel quale tale ministero femminile esisteva in alcune forme. Per una sintesi della risposta leggi l’articolo di Francesco D’Ugo su Documentazione.info del 18 luglio 2019.

https://www.documentazione.info/diaconato-femminile-la-risposta-della-commissione-di-papa-francesco

Fare teologia con l’arte

 

Mercoledì 7 agosto puntata su Radio Mater sulla visione cristiana della creazione. Ospite il teologo Gianluca De Candia che, nell’ultimo libro “Il rovescio del Vangelo”, ha scritto: «nulla di più lontano dalla realtà sarebbe credere che un’opera d’arte sia il risultato esclusivo di una fulminea intuizione». Perché questo e, soprattutto, una tale valutazione vale anche per la riflessione teologica?

La visione cristiana della creazione vede la natura come una realtà positiva che non va mai vista come un qualcosa di sacro o divino o intangibile e sottratto all’azione umana. L’arte, che nella sua essenza riflette la natura (o la realtà) secondo una prospettiva umana trascendente, va interpretata correttamente per servire da “tramite” per la teologia e, quindi, per l’insegnamento (o la trasmissione) della Verità. Di questo parleranno il giornalista Giuseppe Brienza e il teologo Gianluca De Candia nella prossima puntata di Temi di Dottrina sociale della Chiesa, in onda mercoledì 7 agosto su Radio Mater (ore 18.30).

Secondo il Compendio di Dottrina sociale della Chiesa l’ordine naturale uscito dalle mani di Dio consiste in «un dono offerto dal Creatore alla comunità umana, affidato all’intelligenza e alla responsabilità morale dell’uomo» (n. 473). Per questo l’uomo è chiamato a rispettare «l’ordine, la bellezza e l’utilità dei singoli esseri viventi» (n. 473).

Nell’ottica propugnata dallo stesso Compendio di «evangelizzazione delle realtà temporali» (n. 530) s’inserisce il tema trattato nella trasmissione, intitolata “Fare teologia con l’arte”, vale a dire provare a trasmettere la bellezza della verità (questo il compito della teologia) tramite l’arte.

Il prof. Gianluca De Candia insegna teologia in due università tedesche, Teologia sistematica in quella di Siegen e Questioni filosofiche fondamentali della teologia – come libero docente – all’Università di Münster. Ha scritto vari saggi fra cui il più recente Il rovescio del Vangelo (EDB, Bologna 2019, pp. 104, € 9,50) nel quale legge il Vangelo «al rovescio», a partire cioè dalla prospettiva di coloro che hanno incontrato Gesù, da San Giuseppe alla Vergine Maria, da Giovanni Battista alla peccatrice di Magdala, passando per Giuda, Pietro, Caifa, Anna, Ponzio Pilato ed Erode

Nell’introduzione De Candia scrive appunto dell’esistenza, nell’uomo di tutti i tempi, di un qualcosa d’impalpabile e di leggero che non può non incantarlo, qualcosa d’invisibile che, quando manca, lo «lascia in uno stato di curiosa inquietudine». Di cosa stiamo parlando e, soprattutto, questo qualcosa ha a che vedere con il tema del rapporto fra teologia, arte e bellezza?

Quando la scuola e la cultura sono libere, sul serio

Il Populista 13 Giugno 2019

In Francia l’inserimento di corsi di arabo nella scuola pubblica per “occidentalizzare” l’islam ha prodotto in realtà l’effetto opposto: islamizzare l’Europa. All’emergenza educativa, alla perdita delle radici e all’indottrinamento laicista e gender le famiglie reagiscono anche con le “scuole parentali”. A San Benedetto del Tronto c’è la “Gilbert Keith Chesterton”, una esperienza educativa e culturale da imitare

di Pietro Licciardi

Leggi tutto

Quando le famiglie vanno di corsa… è bene fermarsi un po’

Venerdì sera un gruppo di coppie romane si è incontrata al Centro culturale Laurento (zona EUR), per dare il via a una serie di progetti per la crescita culturale e spirituale delle famiglie.

“Famiglie di Corsa” è un gruppo di lavoro informale, costituito all’inizio di quest’anno, che per il 2019-2020 ha programmato nell’ambito dell’associazione familiare “Laurento” (www.laurento.it) tutta una serie di appuntamenti per divertirsi in modo sano e, contemporaneamente, coltivare la propria formazione umana e spirituale. Venerdì scorso, 14 giugno, le famiglie promotrici di questa iniziativa hanno presentato le attività nell’ambito di un incontro, caratterizzato da uno spirito estremamente conviviale, semplice e di confidenza naturale, al quale hanno partecipato un centinaio di persone. Si è trattato, in pratica, del NUMERO ZERO del “Famiglie di Corsa Lab”, con il “menù” delle attività proposte alla fascia di età >35 fino a 65 anni, per il primo periodo di azione: settembre 2019 – luglio 2020.

L’obiettivo è quello di coinvolgere coppie interessate a partecipare a un progetto stimolante, di crescita personale e familiare. L’auspicio è di incoraggiarle ad aderire a uno o più dei programmi raggruppati (e presentati) nei seguenti 5 stand (o “ corner“):

  • La consapevolezza del Ben-essere. Corpo, mente, emozioni, relazioni (salute),
  • Whisky liscio. Cose che danno alla testa (formazione),
  • Suona la campanella (sport, musica, cinema in famiglia),
  • Come sei bella Roma. A spasso per la Città eterna (arte e cultura),
  • Il vin non erra (incontri enologici e di tradizione gastronomica).

Ciascuno dei corner, che ha un paio di persone responsabili per poter aiutare e fare squadra, ha messo a disposizione il proprio calendario eventi.

  • spirito di accoglienza
  • amicizia
  • coinvolgimento
  • riscoperta
  • cura e preparazione
  • confidenza
  • crescita
  • confronto
  • spunti di riflessione
  • passione
  • esperienze dirette,

il tutto condito con un giusto taglio valoriale e di contesto con la disponibilità ed il supporto di persone con il giusto profilo per approfondire, individualmente o collettivamente, anche temi di formazione umana e spirituale.

Famiglie di Corsa è uno dei vari “gruppi di lavoro” pensati per il rilancio sul territorio del Centro, secondo il progetto Laurento Lab. Gli altri sono:

  • Famiglie Giovani (>25 anni e fino 34/35 anni), che ha tenuto il suo evento di presentazione (NUMERO ZERO) il 17 maggio scorso al Laurento;
  • Gruppo Giovani (>19 anni e fino 24/25 anni), che ha tenuto il suo primo evento il 24 maggio 2019;
  • Giovani Professionisti (>25 anni e fino 35 anni), che terrà il suo primo evento a settembre;
  • Ragazzi Junior e Club, che sta organizzando prossimamente una sorta di OPEN DAY.

Le varie attività dei “gruppi di lavoro” non hanno carattere di esclusività e quindi sarà possibile anzi auspicabile “contaminarsi”.

La sede delle attività si trova nel cuore del quartiere EUR (via Benedetto Croce, 36) e, per ogni ulteriore informazione, si può scrivere una email a: info@laurento.it. Vi aspettiamo!

Gli Stati Uniti di Trump verso l’abolizione dell’aborto

Dopo lo Stato dell’Alabama una legge sul divieto di aborto al primo battito cardiaco (senza eccezioni per stupro e incesto) sarà promulgata a breve anche in Louisiana. La novità e che, in questo caso, la firma del provvedimento sarà di un Governatore democratico, l’avvocato John Bel Edwards, alla guida dello Stato dal 2016. La famiglia del Governatore è nota da tempo per la sensibilità sociale. Donna Edwards è la moglie di John Bel Edwards e, oltre che insegnante, è madre dei suoi tre figli. Conosciuta un po’ da tutti i cittadini di questo importante Stato del sud-est degli USA (conta quasi 5 milioni di abitanti) come “Miss Donna”, ha promosso finora tante iniziative educative e sociali come “First Lady”. Ora che una legge anti-abortista del tutto simile a quella entrata in vigore pochi giorni fa in Alabama è pronta per essere firmata sulla scrivania del marito, dovrà probabilmente prepararsi a sostenerlo e ad affrontare campagne personali ostili, di carattere politico, mediatico e, forse, anche giudiziario. Il provvedimento pro-life, infatti, pur redatto dallo staff democratico del Governatore Edwards, non prevede eccezioni al divieto d’aborto, nemmeno in caso di stupro o d’incesto. I medici che praticheranno la c.d. interruzione della gravidanza saranno quindi passibili di reato di omicidio, rischiando fino a due anni di carcere.Anche in questo caso i media continueranno a ignorare la presa di coscienza prolife di un Paese battendo sempre sul presidente Trump reazionario, “brutto, sporco e cattivo”?