Il sogno di uno solo è solo un sogno, con il sogno di molti, la realtà inizia

La LEF presenta “La Repubblica di Barbiana”, libro che raccoglie l’esperienza alla scuola di Don Milani di Paolo Landi, ex allievo del Priore che, da figlio di mezzadri, è diventato sindacalista a livello europeo

La LEF, casa editrice che ha finora pubblicato tutti i libri e le opere di Don Lorenzo Milani (1923-1967), sta promuovendo quest’anno il volume di Paolo Landi La Repubblica di Barbiana – La mia esperienza alla scuola di Don Lorenzo Milani” (Libreria Editrice Fiorentina, Firenze 2018, pp. 344, € 15). Grazie all’esperienza di questo ex allievo della Scuola Popolare che, da figlio di mezzadri, è diventato Segretario Generale e fondatore di Adiconsum, Segretario Nazionale del sindacato CISL dei Tessili Roma e, infine, Presidente di FCS – Fondazione Consumo Sostenibile, che dal 2011 promuove la responsabilità sociale d’impresa e la cooperazione fra le associazioni europee, il libro ci descrive una “sovranità” in senso lato, acquisita grazie al messaggio ricevuto dal Priore fiorentino, nata in primo luogo dal suo insegnamento ed esempio. Alla scuola di Barbiana si è formata insomma una specie di “repubblica”-comunità, i cui partecipanti hanno sviluppato una conoscenza e una consapevolezza che li ha messi in grado di inserirsi pienamente nella società promuovendo istanze di giustizia e di solidarietà.

Nella “Repubblica di Barbiana” i ricordi di Landi lasciano “scoppiettare” i messaggi profetici di Don Milani, spesso consegnati ai ragazzi e non sempre adeguatamente presentati nei libri “ufficiali”. Un volume quindi interessante, unico ed originale nel suo genere, per ordinare il quale (o per chiedere ulteriori informazioni) si può contattare la Libreria Editrice Fiorentina in via de’ Pucci, 4 – 50122 Firenze (tel. 055/579921 – Fax 055/2399342 – posta elettronica: editrice@lef.firenze.it).

Il prossimo appuntamento di presentazione è venerdì prossimo, 5 aprile, a Frascati (Roma), alle ore 18.30. L’incontro, organizzato dal Consiglio Pastorale parrocchiale, si terrà nei locali della Parrocchia di San Giuseppe Lavoratore a Cocciano (via Giuseppe Romita 1).

“Competenze per la vita”: perché sono importanti?

Sabato 6 aprile a Roma seminario di formazione organizzato dal Centro culturale Laurento e dall’associazione far-Famiglia del prof. Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva. Si parlerà di “Life skills: perché sono importanti?”


Che cosa sono le Life Skills? Si tratta di un’espressione traducibile in italiano con “competenze per la vita” che serve per indicare tutte quelle capacità acquisite tramite insegnamento o esperienza diretta che vengono utilizzate per gestire problemi, situazioni e domande con le quali si ha che fare comunemente nella vita quotidiana. Le Life Skills consentono insomma alle persone di operare nelle varie circostanze ambientali e sociali con “competenza” sia sul piano individuale sia su quello collettivo. Ne parlerà sabato 6 aprile a Roma il prof. Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva, nel seminario di formazione organizzato dal Centro culturale Laurento e dall’associazione far-Famiglia da titolo: “Life skills: perché sono importanti? Sviluppare le capacità emotive e cognitive nei figli”. La partecipazione all’incontro è gratuita ma si consiglia di confermare la propria presenza inviando una mail a: presidente@farfamiglia.it. L’appuntamento è alle ore 17,30 nell’Aula Magna della Residenza Universitaria Internazionale (RUI) di viale Africa 27, nel quartiere romano dell’EUR. Introduce l’Ing. Carlo Messina, Presidente dell’associazione far-Famiglia.

Babbo dove sei?

Mai essere solo “amici” dei propri figli…

Invitiamo all’incontro culturale, organizzato dall’associazione Castelromano, con il prof. Pierluigi Bartolomei, pubblicista, preside della Scuola di formazione Elis, attore e padre di famiglia numerosa dal titolo: “Babbo dove sei: genitori troppo amici o amici poco genitori?”.
Si terrà domenica prossima, 24 marzo, alle 16.30, a Castel Gandolfo, presso il Centro Convegni Castelromano di via Santa Caterina 4 (al km. 23 della via Appia).
L’ingresso è gratuito ma è consigliabile scrivere una mail a amministrazione@associazionecr.it.

Come fu che divenni CCP

Rino Cammilleri, scrittore e saggista, racconta in un volume edito da Lindau la sua conversione: da anarchico edonista e sciupafemmine a Cattolico, Credente e Praticante

di Pietro Licciardi

Lo scrittore, saggista e apologeta Rino Cammilleri – con due emme – non ha la fama di quell’Andrea autore di libri gialli e neppure di Umberto Eco, benché abbia anche lui scritto un romanzo ambientato nel Medioevo. Nonostante ciò ha un numeroso pubblico di attenti lettori e di fan affezionati. E’ insomma un “personaggio” e come tanti altri “personaggi” ha appena pubblicato per i tipi della Lindau la storia della sua conversione: da anarchico, borghese, edonista e sciupafemmine a C.C.P., cattolico, credente e praticante.Cosa accade nella vita di un uomo, o di una donna, quando si converte e scopre la fede? Tutto e niente.

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Quando i comunisti mangiavano i bambini, e gli adulti

Rassegna Stampa

 a cura di Pietro Licciardi

L’ironia è un’arma potente, soprattutto quando fa breccia e diventa luogo comune. Così è diventata celebre la frase: «i comunisti mangiano i bambini», con cui si sbeffeggiano ancora oggi i più risoluti oppositori della peggiore ideologia del XXI secolo, peraltro sorella del nazionalsocialismo.

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Immortale Odium

per Rassegna Stampa, 5 Novembre 2018

 Una catena di delitti, un complotto infernale nel triller di Rino Cammillleri

di Pietro Licciardi

Siamo nell’Italia da poco unificata da massoni e garibaldini, in cui si sono infine calmati gli eccessi e gli odi anticlericali della prima ora, pur rimanendo inalterata da parte dei circoli unitari che hanno ormai il monopolio del nuovo Stato l’ostilità per i preti e i cattolici. Cattolici i quali, dopo aver subìto le angherie e i soprusi patiti durante il “glorioso” Risorgimento, sembrano ormai aver fatto buon viso a cattiva sorte, rassegnandosi a nuovi destini comuni all’ombra del nuovo e infame tricolore.

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La famiglia società sovrana e le sue implicazioni politiche: il “voto familiare”

1.La famiglia società sovrana nella “Lettera alle famiglie”

La tesi secondo cui la famiglia è la cellula della società ha avuto, nell’Occidente cristiano, una plurisecolare realizzazione istituzionale, sia nel costume sia nella legge. Essa è stata ben descritta da papa Giovanni Paolo II (1978-2005) con l’espressione di “famiglia sovrana”, contenuta nella Lettera alle famiglie del 2 febbraio 19941. Egli utilizza più volte questo termine, nuovo almeno nella sua formulazione, per rivendicare una reale originarietà, nonché “indipendenza” sociale e politica, della famiglia rispetto alla società ed allo Stato.

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Il padre e l’autorità negata

Gran parte del disagio giovanile contemporaneo è dovuto all’eclissi della figura paterna 

Nella società occidentale i risultati dell’eclissi della figura paterna sono chiarissimi. Basti pensare, per fare solo un esempio, ai dati che emergono dalla cronaca nera di questi ultimi decenni. Dunque l’importanza del padre va riscoperta e vanno combattute quelle leggi che ne hanno minato l’autorità nella famiglia e nella società, non ultime ma traumatiche quelle sulle adozioni alle coppie composte da due uomini o due donne.

Della necessità di una riscoperta sociale, morale e culturale, a 360 gradi, di quel padre oggi messo pericolosamente in disparte dalla cultura dominante ha parlato più volte Papa Francesco. Durante un’udienza tenuta nell’Aula Paolo VI in Vaticano nel febbraio 2015, il Santo Padre affermò tra l’altro: «Padre è una parola nota a tutti, una parola universale. Essa indica una relazione fondamentale la cui realtà è antica quanto la storia dell’uomo. Oggi, tuttavia, si è arrivati ad affermare che la nostra sarebbe una “società senza padri”. In altri termini, in particolare nella cultura occidentale, la figura del padre sarebbe simbolicamente assente, svanita, rimossa». Del ruolo del padre nella famiglia secondo il Catechismo della Chiesa Cattolica, il Compendio di Dottrina sociale della Chiesa e il Magistero di Papa Francesco si parlerà, oggi pomeriggio, nella puntata mensile di Temi di Dottrina sociale della Chiesa dal titolo “Il padre e l’autorità negata”. Condotta da Giuseppe Brienza e Marco Petrizzelli, andrà in onda su Radio Mater dalle ore 17.30 alle 18.30. Per cercare la frequenza FM dell’emittente cattolica fondata nel 1984 da don Mario Galbiati se ne può consultare il sito ufficiale: www.radiomater.org.

Ubi Petrus, Ibi Ecclesia

Papa Francesco saluta i fedeli subito dopo la sua elezione al soglio pontificio (13 marzo 2013) ANSA/MICHAEL KAPPELER

Oggi ricorrono sei anni da quando i cardinali riuniti in conclave nella Cappella Sistina del Vaticano elessero il cardinale Jorge Mario Bergoglio SJ, Arcivescovo di Buenos Aires (Argentina), a successore di Pietro. È arrivato così, all’età di 77 anni, il 266° Papa della storia della Chiesa, primo Pontefice dal sud del mondo e del continente americano, primo Papa della Compagnia di Gesù. Ha preso il nome di Francesco in riferimento al Poverello d’Assisi che, qualche giorno più tardi, indicò come «l’uomo della povertà, l’uomo della pace, l’uomo che ama e custodisce il creato».

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